L’OLIVO COME FORMA D’ARTE E VALORE SACRALE

Levante

L’OLIVO COME FORMA D’ARTE E VALORE SACRALE Elemento rappresentante la cultura Mediterranea, l’olivo è parte della storia dell’umanità. Sia i popoli orientali che quelli europei hanno sempre riservato a questa pianta numerose simbologie.

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L’OLIVO COME FORMA D’ARTE E VALORE SACRALE

La forza evocativa di una pianta e di un frutto che hanno ispirato generazioni

Elemento rappresentante la cultura Mediterranea, [b]l’olivo è parte della storia dell’umanità[/b]. Sia i popoli orientali che quelli europei hanno sempre riservato a questa pianta numerose simbologie. Dunque cosa significa l’olivo per l’uomo? Quali significati e simboli gli sono stati attribuiti nel corso dei secoli? Preparatevi a un viaggio su questo emblema mediterraneo. [h2]L'olivo come elemento simbolico e sacrale[/h2] Come emerge dalle nostre abitudini quotidiane le molteplici funzioni dell’olio vanno da quella alimentare a quella cosmetica, da quella curativa a quella ornamentale. A queste si aggiungono funzioni emblematiche che da millenni caratterizzano l’olivo. Tale pianta è presente nella simbologia e nei miti fin dalla preistoria. [b]Per i greci antichi l’olivo era una pianta sacra, per i Romani era simbolo insigne per uomini illustri, per gli Ebrei era simbolo della giustizia e della sapienza.[/b] [br]break-line[/br] Nella [b]religione cristiana[/b] la pianta d’olivo e l’olio ricoprono molte simbologie. Nei testi sacri del Cristianesimo l’uso dell’olio d’oliva si inserisce costantemente nel contesto di situazioni aventi per protagonisti i sacerdoti, i profeti, i re e gli ospiti importanti, ai quali conferisce [b]sacralità[/b], [b]onore[/b] e [b]autorevolezza[/b]. La simbologia dell’olivo nell’[b]Antico Testamento[/b] è associata ai concetti di [b]pace[/b] e di [b]prosperità[/b]. [br]break-line[/br] La prima citazione dell’olivo nella [b]Bibbia[/b] appare alla fine del racconto del diluvio. Si narra che calmatosi il diluvio universale, una colomba portò a Noè un ramoscello d’olivo per annunciargli che la terra e il cielo si erano riconciliati. [br]break-line[/br] Anche il [b]Vangelo[/b] riporta a questo prezioso elemento naturale come simbolo di giubilo, fra gli altri passi, nella narrazione dell’ingresso di Cristo in Gerusalemme nella domenica delle Palme, che precede quella della Resurrezione. [br]break-line[/br] [b]L’olivo dunque diventa una pianta sacra nel Cristianesimo e sacro è anche l’olio che viene dal suo frutto, le olive.[/b] Infatti l’olio d’oliva è il [b]Crisma[/b] usato in molti [b]Sacramenti del Cristianesimo[/b]: nella celebrazione del [b]Battesimo[/b], della [b]Confermazione[/b] e dell’[b]Estrema Unzione[/b], nelle [b]Consacrazioni di nuovi sacerdoti e vescovi[/b]. Una rilevanza sacrale notevole, tanto da simboleggiare direttamente la benedizione di Dio. La tradizione vuole che anche la Croce sulla quale morì Gesù fosse realizzata in legno d’olivo. [h2]L'olivo come fonte di ispirazione artistica[/h2] L’olivo è da sempre fonte di ispirazione e fantasia anche per molti [b]artisti[/b]. Prendendo ispirazione dalla bellezza delle verdi foglie sottili dai riflessi cangianti, dai rami e i tronchi che hanno linee morbide e intrecciate quasi a costituire una scultura modellata, gli artisti hanno dato vita a opere straordinarie in cui hanno fatto confluire significati, immagini, virtù, simboli e sentimenti. Tra questi si può menzionare [b]Vincent Van Gogh[/b], che sin dalla giovinezza si rapporta con la natura, nel suo senso più complesso, e ritraendola, vi imprime infiniti significati. Per Egli gli ulivi rappresentano la vita e il suo ciclo, il divino, e come le relazioni tra uomo e natura possano connettere con il divino. [nl]new-line[/nl] [b]L’olivo continua, tra miti, leggende e aneddoti, ad animare la cultura dell’umanità. [/b] Il suo valore allegorico continua ad essere fonte d’ispirazione artistica , e il suo frutto, l’olio di oliva, continua ad essere utilizzato negli cerimonie sacrali.

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